venerdì 23 ottobre 2009

Meglio la Razionalità o l'Emotività (parte 2)

Il pittore francese H. MATISSE fondatore del Fauvismo, dichiarava: “Creatore autentico è un uomo che ha saputo ordinare in vista del loro fine tutta una serie di attività di cui l’opera d’arte è il risultato”

PICASSO pittore Cubista, affermò: ”Dipingere è il mestiere di un cieco. Egli non dipinge ciò che vede, ma ciò che pensa, cosa dice a se stesso su ciò che ha visto".

GAUGUIN pittore francese fondatore del Sintetismo, affermava: ”l’artista dovrebbe evitare di riprodurre fotograficamente la realtà… è l’immaginazione che ci consente di diventare creatori del mondo… L’arte è un’astrazione.”

Termino questa breve rivisitazione storica, ricordando ciò che disse LEONARDO DA VINCI, Uomo Universale, del Rinascimento italiano, “l’Arte è la poesia resa visibile”.

Queste citazioni, nonché la nascita dei diversi movimenti artistici, non sono altro che il grido di ribellione alla situazione culturale storica che gli artisti vivevano e, alle aspettative da parte della società nei loro confronti, in quel momento.

Perché lo stato di grazia tra emotività e razionalità, è rimasto in essere solo per un breve periodo di tempo.

Non a caso le opere di questi artisti, ai nostri occhi, appaiono dei capolavori

4 commenti:

  1. Detto fatto :)
    http://arteesalute.blogosfere.it/2009/10/emotivita-e-razionalita-nellarte.html
    http://arteesalute.blogosfere.it/2009/10/educare-alle-emozioni-come-e-perche.html

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  2. Grazie Emanuela per la stima!
    Mi ha fatto molto piacere conoscerti.

    Complimenti per il tuo lavoro.

    A presto

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  3. Lo sapevo che si migliorava una cosa già bella!
    In tutte queste dichiarazioni 'artistiche' ci vedo l'effetto tipico che ho affibbiato all'emozione: produrre quantità motorie. La realtà (una parte) entra coi sensi e l'organismo deve non solo comprenderla ma anche non accettarla, al fine di modificarla.
    :)bye

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  4. Molto concreta la tua affermazione circa la realtà: la condivido.

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