lunedì 19 ottobre 2009

Musica per l'Anima (parte 1)

Guest Post by joe guitar

Un argomento che ha sempre nutrito un grande interesse da parte mia, è la psico-musicologia

La musica ha il potere esclusivo di portare, a livello cosciente, le nostre sensazioni, in un modo totalmente libero, nel senso che, se, mentre davanti a una situazione di sofferenza, propria o altrui, si tenderebbe a sopprimere le lacrime, con la musica invece ci si sentirebbe stimolati/liberi di lasciarle scorrere, rendendo il tutto assolutamente lecito e normale.

La Musica ci informa che siamo fatti di emozioni, che i nostri sentimenti sono leciti, che non c'è nulla di male nel viverli.

In un certo senso, la musica può servire come stimolo e assistenza alla discesa nelle nostre tenebre, per esplorare la nostra paura. Per esaminare tale paura, guardarla negli occhi, sentire il suo suono. Per poi aiutarci e assisterci nel risalire da quelle tenebre, illuminare il percorso attraverso i nostri labirinti interni.


Nella depressione per esempio, la musica, funge da agente terapeutico, in quanto, canalizzandola opportunamente, può stimolare i livelli di coscienza e interagire con l’energia psichica della persona stessa. In termini molto semplici, quando ci si sente tristi o confusi, un determinato brano musicale può fungere da catalizzatore nei confronti di quei modelli negativi (sia emozioni che forme di pensiero), traghettando il tutto verso delle forme nuove e positive.

La Musica ci aiuta perché:

• Inizializza il cambiamento: dalla tristezza all’allegria, dallo scoramento alla speranza, dal cupo al soleggiato, da negativo a positivo, da tormentato a sereno.

• Funge da catalizzatore nei confronti delle emozioni e forme di pensiero negativi

• Approfondisce l'esperienza affettiva (assiste in modo efficace nella esplorazione della tristezza sottostante);

• Modifica il nostro stato mentale con l’ausilio di affermazioni positive

• Ci aiuta a stabilire un senso di comunanza, di esperienza condivisa, con gli altri;

• Stimola il nostro stato fisiologico da apatici ad attivi;

• Elimina il disagio dei momenti di silenzio;

• Attiva immagini positive;

• Induce uno stato di rilassamento;

• Influisce sulla chimica del corpo umano;

• Fornisce uno sbocco efficace all'espressione artistica ed emotiva;

• Serve come tregua da ansia o situazioni stressanti;

• Distoglie l'attenzione da paure, tensioni, e altre preoccupazioni.


Effetti sul Comportamento
Un primo “esercizio” che propongo, ha lo scopo di permettere all’utente di entrare in contatto con il proprio scoramento, con il proprio blues, il proprio swing, senza paure o inibizioni, al fine di modificare il proprio comportamento in termini di obiettivi positivi.

In fondo al post ho inserito un player mp3 con una selezione di brani (in versione demo, i brani sono eventualmente acquistabili in formato mp3 clikkandoci sopra, oppure recandosi presso il proprio fornitore sotto casa con il titolo del cd), utile al fine preposto; dalla selezione di brani l’utente fa la propria libera scelta. Non esiste un brano idoneo e uno no, uno giusto e uno sbagliato, ognuno sceglie quelli che stimolano in sè il desiderio di attività, che contribuiscono a muoversi e impegnarsi in qualche cosa di piacevole per se stessi.

Non ha importanza cosa ci si sente stimolati a fare, anche qui non esiste un’attività importante e una meno importante, per qualcuno può essere ordinare una stanza, pulire la casa, ma anche fare aerobica, sollevamento pesi, ginnastica o semplicemente una passeggiata.

Il passo successivo è fare ciò che ci si sente stimolati a fare

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5 commenti:

  1. ciao Carla
    ho letto un tuo commento su Arte e salute.
    Devo dire che il sintagma verbale 'vengono fluiti' possiede una notevole carica poetica, mi ha colpito. Seriamente.
    Ripasso dopo a leggere questi tuoi articoli, che sembrano (e sicuramente sono) stuzzicanti.
    Un caro saluto
    bye

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  2. ciao Carla
    la musica ha questa interessante caratteristica di stimolare sensazioni e emozioni anche in assenza di un evento concreto. La vedo collegata alla prosodia, all'intonazione del parlante, a una sorta di linguaggio universale,alla musicalità della parola, a quello che il neonato sente per la prima volta appena nato o anche nell'utero, in cui sembra istintivamente attratto da certi suoni e ne respinge altri.
    Bye

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  3. ciao paopasc, interessante il tuo commento!
    Partendo dal presupposto che il suono è relazione e che ogni essere umano ha dentro di sè suono e ritmo (infatti fanno parte di un individuo sin dalla vita prenatale), la musica, superando i filtri logici e analitici della mente, riesce ad entrare direttamente in contatto con i sentimenti e le emozioni più profonde e a stimolare la memoria fino a provocare vere e proprie reazioni fisiche.

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  4. ciao Carla
    esatto, e vuo' capì pecchè (cantato...).
    Vorrei capire perchè. Per esempio, quella di Metheny è una musica, per usare le tue parole, fluida.
    Music therapy. Ho visto che c'è anche un sito, lo conosci?
    bye

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  5. Music Therapy.com è un ottimo sito, la spiegazione circa cos'è la musicoterapia è semplice e immediata e, personalmente la condivido molto.
    Per quanto riguarda la musica di Pat Metheny, la scelta si basa (questo vale anche per tutti gli altri brani proposti) sulle testimonianze di utenti, circa la loro risposta emotiva, nello specifico affetti da depressione.
    Va detto per completezza, che la selezione proposta è solo una piccola parte, in realtà le possibilità musicali sono vastissime.
    Continua a seguirmi in questa rubrica

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