martedì 19 gennaio 2010

Laboratorio Espressivo: Strumenti e tecniche (seconda parte)

Benessere attraverso i linguaggi artistici e creativi

Come ho già accennato nella prima parte, esprimersi è una necessità innata nell’uomo, e anche attraverso il disegno, quindi un mezzo grafico possiamo dire "qualcosa". Ne sono un esempio i graffiti che gli uomini primitivi dipingevano sulle pareti delle caverne. L’infinità di mezzi a disposizione dell’uomo per esprimersi figurativamente, per concretare aspetti dell’immaginazione o della realtà circostante ha dato vita a diverse tecniche. Parlare di tecniche in questo contesto non vuol dire imporre rigorosi sistemi da adottare, ma la tecnica diventa un mezzo che permette di esplorare nuove strade di espressione.

La matita è lo strumento più semplice. A seconda di come si inclina la punta sul foglio, e a seconda della maggiore o minore pressione che si esercita, si possono produrre segni molto diversi.

IL carboncino è un mezzo rapido di grande effetto. Si usa per sfregamento e raggiunge neri molto intensi che possono essere sfumati con le dita ottenendo una gamma completa di grigi. Il tratto può essere cancellato con lo straccio o può essere sfumato con la gomma pane.

I pastelli: matite colorate, pastelli a cera, pastelli di gesso, pastelli a olio, vanno impiegati su qualsiasi tipo di carta o cartoncino e gli effetti variano a seconda se la superficie è liscia o ruvida.

I pennarelli permettono un impiego facile e immediato e i risultati che si ottengono dipendono dalla pressione, dal tipo di carta e dalla punta che può variare dalla sottile alla più grossa. I segni saranno più o meno marcati e in stretta relazione alla sensibilità della persona.

La pittura: tempera, acquarello, pittura a olio.

La tempera è una tecnica pittorica che si vale di colori densi e coprenti che si possono mescolare tra loro, consente, quindi, un ampia versatilità cromatica, sono colori che asciugano abbastanza rapidamente.

L’acquarello è una pittura basata sugli effetti di trasparenza in quanto i colori vanno diluiti con acqua. A differenza della tempera non è possibile sovrapporre i colori, essi tendono ad allargarsi sul foglio e richiedono un’applicazione rapida.

Per la pittura ad olio va applicata la stessa procedura della tecnica a tempera, ricordando che i colori si stemperano con un apposito solvente e richiedono più tempo ad asciugarsi.

I fogli di carta variano per dimensione e tipo ( liscia, ruvida, da imballo, velina…) di colore differente e forma diversa( circolare, ovale, lunga, stretta…), possono offrire un modo per stimolare l’immaginazione.


Supporti per il lavoro: pennelli, spatole lisce e dentate, punteruoli e altri attrezzi che non nascono per uso artistico ma che vi sono adattati dall'operatore o dall'ambiente ospitante.

Questi strumenti, permettono l’espressione su superficie piana (grafico-pittorica). Segno, quindi, come simbolo e come concetto nello spazio, a seconda del supporto con cui si lavora e a seconda degli obiettivi che ci prefiggiamo. Lavorando ad esempio sul tratto a diventare forma e sostanza di una rappresentazione grafica, non è affatto immediato, presuppone un articolato coordinamento di mente e mano, che può essere superato proponendo altre tecniche e altri supporti complementari, utilizzando tecniche e metodologie proprie dell'espressione artistica. 
In ambito artistico la rappresentazione grafica implica sempre una sintesi simbolica per far emergere un significato (vedi gli artisti come Matisse e Cavandoli).

A livello fisico, emozionale e cognitivo, ogni persona risponde in maniera diversa, ciascuna col suo passo e col proprio ritmo, dando tempo e spazio in cui agire. E impara a riconoscere nelle proprie immagini, idee, sentimenti, visioni, potenzialità personali, fragilità, percezioni o semplicemente una libera associazione di forme, che evolve con il tempo e con le esperienze maturare. Inoltre la metodologia affiancata da suggerimenti teorici e operativi permette di canalizzare intuizioni, scoperte, consapevolezze emerse, e supportare esperienze condivise.

Dissimile è invece l’espressione plastico-manipolativa, ma ne parlerò in un prossimo post. 

Per approfondire sulle Tecniche Artistiche 
(In generale si differenziano sia per i materiali e gli strumenti utilizzati, sia per le superfici sulle quali è eseguita l'opera).

Categorie delle Tecniche Pittoriche utilizzate da secoli e largamente diffuse ancora oggi.

Categoria delle Tecniche Grafiche che vanno dal disegno alla scrittura e a tutto ciò che riguarda la stampa:

  • Il disegno a matita, matite colorate,
  • carboncino, sanguigna, gessi colorati, penna, pennarelli 
  • Il  graffito
  • L'incisione e stampa

Categoria delle Tecniche Plastiche 

  • La modellazione in argilla, cera, gesso, cartapesta
  • La scultura a togliere in legno, pietra, marmo 
  • Lo sbalzo su lamine metalliche
  • La fusione in bronzo

Testo didattico consigliato:"Le tecniche artistiche" a cura di C. Maltese, Milano, Mursia editore.

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