domenica 16 maggio 2010

Tra realtà e coscienza: Arte come espressione


Paul klee, Once Emerged from the Gray of  Night, 1918
Technique: watercolor

Lo studio della storia dell’arte, non può andare disgiunto da quello della storia umana, perché come ho già detto in un articolo precedente (qui), attraverso gli artisti, fu filtrato uno stato d’animo universale.

Per avere una idea chiara dell’evoluzione della storia dell’arte, occorre rifarsi ai movimenti che nacquero e si svilupparono negli ultimi settant'anni. Leggendoli si impara che si sono succeduti in un ordine cronologico ben preciso: Impressionismo, Neo-Impressionismo, FauvismoEspressionismo, Cubismo, FuturismoAstrattismoSurrealismo, Metafisica, l'Arte tra due guerre  (Novecento, Architettura Razionalista) e infine l'Arte del secondo dopoguerra (Espressionismo Astratto, Informale Europeo, Happening, New Dada Statunitense, Noveau Realisme Europeo, Pop Art, Minimalismo, Arte Concettuale, Land Art, Arte Povera). 

In questa evoluzione storico-artistica, la consapevolezza del proprio ruolo nella società, porta gli artisti a riconoscersi in un medesimo indirizzo artistico, adottano una tecnica specifica, rintracciabile talvolta sin dal nome della formazione; elaborano un manifesto teorico è lo strumento tipico che regola la vita del gruppo degli artisti; si riuniscono attorno ad una rivista che indica il primo nome di una teoria, o attorno un luogo, ovvero una località che diventa "Scuola", Scuola di Pont-Aven, un istituto come il Bauhaus; sono rappresentati da un mercante o un gallerista; a volte è la critica stessa a identificare tendenze comuni a diversi artisti.

Nacquero così numerose scuole e tendenze diverse, ma tutte con un sottofondo uguale, esasperato: rottura con il passato e presente, episodi di resistenza verso etichette, spontaneità, poesia, libertà di espressione. Quella rappresentazione del reale nata con uno scopo informativo, documentaristico, che nessun pittore era mai riuscito a rendere in modo imparziale, e che ora poteva essere conquistata da tutti: vi si poteva, insomma, introdurre pur mantenendo un realismo dell’immagine, un tocco inconfondibile, una atmosfera personale, la propria soggettività.

Questa libertà espressiva, portò l’artista a creare nuove tecniche, destinate a dar voce a espressioni artistiche assolutamente rivoluzionarie e innovative, un vero e proprio laboratorio di nuove indicazioni e sperimentazioni: supporti, materiali, elementi compositivi, tipologie iconografiche, caratteri stilistici. Lo stesso avvenne nella scultura, nella letteratura, nella musica, e nella fotografia.

Questo modo di vedere e di esprimersi sarà quello di tutta la storia: da allora l'arte ha acquisito un valore liberatorio più marcato, a tema aperto, senza cornici rigide, e con aree di riflessioni secondo un approccio multidisciplinare.