martedì 8 febbraio 2011

Psicoevoluzione (Frateschi M., 1989 -2010): prima parte.

Grazie all’interesse mostrato finora dai lettori dell'Atelier riguardante la teoria e la metodologia sulla psicoevoluzione ideata dal dott. Massimo Frateschi, Psicologo Psicoterapeuta, Ph. D. la Jolla University, San Diego, California U.S.A., Presidente A.I.E.Psi più di venti anni fa, ho il piacere di riportare per ora, brevemente, alcuni tra i suoi concetti innovativi della psicologia scientifica e applicativa, tratti da una sua relazione presentata durante il convegno Psicologia Scolastica, Prevenzione Psicologica, Psicoevoluzione”, tenutosi il 27 ottobre 2010, presso l’Hotel Excelsior Congressi, Bari. Secondo un nuovo approccio interdisciplinare che permette di attivare 'un programma di servizi e progetti multispecialistici per la prevenzione psicologica scolastica'.

“La Psicoevoluzione è lo studio, la ricerca scientifica e l’applicazione nei campi della psicologia e della psicodinamica, comprendente le teorie scientifiche che spiegano le leggi dell’evoluzione per ogni fenomeno, qualità, oggetto e forma, dal mondo inorganico al mondo organico, dalla realtà all’immaginazione, in ogni spazio e tempo” (Frateschi M., 1989).

“Il modello teorico metodologico della psicoevoluzione dal 1988 fino ad oggi è stato sviluppato nei molteplici campi della psicologia e della psicodinamica: dalla psicologia clinica alla psicoterapia, dalla psicologia dei gruppi alla dinamica dei gruppi, dalla psicologia della salute alla psicologia scolastica, ecc. Un esempio applicativo del modello, nella direzione della psicologia scolastica, ha preso avvio a partire da una fase preliminare di sperimentazione che è stata condotta nel 1988 presso l’Università degli Studi di Bari, Cattedra di Pedagogia, con l’istituzione di Laboratori di Ricerca di Attività Creativa (Frateschi M., 1988-1989) per operatori psico-socio-educativi e scolastici; di seguito con una fase di sperimentazione del modello teorico e metodologico dal 1989 al 1993 è stata estesa ad alcuni istituti scolastici nel Comune e nella Provincia di Bari, e inoltre, presso altre istituzioni, associazioni e cooperative, ospitanti popolazioni infantili e adolescenziali; infine, con una fase effettiva di realizzazione dal 1994 ad oggi, il modello progettuale psicoevoluzionista, attraverso un continuo approfondimento in divenire presso differenti contesti scolastici, si è consolidato nella strategia metodologica.

Ora, se per un momento pensiamo alla percezione del mondo da parte dei bambini nati nel terzo millennio, occorre riflettere forse su un mutamento epocale in corso. Infatti, la storia dell’ultimo decennio in Italia e nel mondo è stata, ed è caratterizzata da emergenze emotive e relazionali permanenti nelle popolazioni infantili e adolescenziali, dense di paure e angosce inconsapevoli, molto insidiose, silenti e fluttuanti che producono onde anomali comportamentali, improvvise e drammatiche. Alla luce del giorno i quotidiani danno notizia di eventi drammatici di cui gli alunni si rendono protagonisti; la penombra di questi fenomeni è rappresentata da dispersione e abbandono scolastico, da comportamenti a rischio e devianza, da disturbi specifici di apprendimento, da nuove dipendenze psicopatologiche, ecc.; l’ombra del tutto resta imperturbabile.

L’Evento PsicoMicroTraumatico è un tipo di evento che causa nell’individuo un trauma psicologico di entità e di intensità di grado lieve o molto lieve, di durata breve ed estensione minima, con evidenza percettiva bassa. Ne consegue che gli Eventi PsicoMicroTraumatici determinano segni di sofferenza quasi impercettibili, che sommandosi potrebbero avviare i primi segni e comportamenti precursori di rischio per la salute psicologica. Una Sequenza di Eventi PsicoMicroTraumatici Accumulati con una concatenazione progressiva specifica, originale e propria del vissuto individuale, può produrre un aumento della frequenza e della intensità del fenomeno disturbante nel soggetto, fino alla sua emersione. Da una Sequenza di Eventi PsicoMicroTraumatici Accumulati infantili possono determinarsi dei comportamenti precursori a rischio di psicopatologia” (Frateschi M., 2007)

"La prevenzione psicologica primaria diventerà nel prossimo futuro indispensabile nella realizzazione di qualsiasi tipo di intervento per illuminare le zone d’ombra e di penombra di questi fenomeni e conseguentemente prevenire, ridurre ed eliminare gli eventi drammatici. La strategia psicoevoluzionista applicabile alla psicologia scolastica (Frateschi M., 2009a, b) è caratterizzata metodologicamente da una percezione complessiva e analitica della dinamica di fenomeni interagenti su scenari spazio-tempo differenti e condizioni soggettive esistenziali intime uniche e in divenire. L’individuazione da parte di uno psicologo di un esordio di indici o segni psicopatologici già alla nascita di un bambino, grazie ad un intervento di prevenzione primaria psicologica, eleva notevolmente le probabilità di una crescita sana (Frateschi M., 2008c).

E’ auspicabile una valorizzazione psicologica della salute e del benessere nell’infanzia e nell’adolescenza nel contesto scolastico. Si potrebbe dare finalmente sviluppo a nuovi contributi strategici per realizzare miglioramenti nelle condizioni psicologiche di vita, sia per gli alunni sia per tutto il personale della scuola. Gli alunni potrebbero usufruire di un servizio di formazione e di educazione alla vita, organizzato secondo una nuova concezione di proposte interdisciplinari integrate di socializzazione e di apprendimenti, corrispondenti alle esigenze soggettive nel gruppo classe. Il personale della scuola potrebbe altresì soddisfare le esigenze di formazione continua interdisciplinare, grazie all’acquisizione di nuovi percorsi di conoscenze e competenze da adeguare alla complessità attuale del percorso professionale, riscoprendo la motivazione e l’entusiasmo nello svolgimento di un servizio di grande valore per la società.

La psicoevoluzione, quindi, come risulta dalla ricerca del dott. Massimo Frateschi, è una nuova via di sviluppo scientifico, tecnico e pratico per introdurre una prevenzione psicologica primaria anche nei contesti scolastici. Una visione fiduciosa del progresso umano nel mondo scolastico proveniente dalle scoperte di questa configurazione della scienza e tecnica psicologica che privilegia la prospettiva dinamica delle relazioni umane, intervenendo su scene quotidiane piene di luci e ombre, sfondi e figure. Una visione moderna, quindi, dell’organizzazione e del funzionamento del mondo della scuola, che utilizza sinergie interdisciplinari efficaci ed efficienti per migliorare, per esempio: le condizioni di crescita e formazione degli alunni, le condizioni di alta professionalità degli operatori, l’interazione tra sistema familiare e sistema istituzionale scolastico (Frateschi M., 2010a).

“Il contributo proposto dalla prospettiva psicodinamica psicoevoluzionista per la prevenzione psicologica della popolazione infantile e adolescenziale è quello di promuovere nei prossimi anni un programma di servizi e progetti multispecialistici per la prevenzione psicologica scolastica: a. Globale, per estensione professionale; b. Sistematico, per continuità degli interventi; c. Integrato, per sinergie dei risultati. Infine, si proseguirà la ricerca-progetto per sviluppare la tesi che nell’infanzia dell’essere umano le modalità difensive dinamiche e flessibili del sistema strategico psicoevolutivo difensivo sono dei fattori potenziali favorevoli alla crescita” (Frateschi M., 2008a, b). Per cui per la prevenzione psicologica nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria e per il benessere della popolazione scolastica potrebbero essere realizzate strategie psicologiche scolastiche con l’utilizzo di mezzi e strumenti di osservazione e intervento sui segni e comportamenti precursori di rischio psicopatologico, di devianza minorile, di dispersione scolastica” (Frateschi M., 2010b).


BIBLIOGRAFIA
FRATESCHI M. (1988-1989). Laboratori di Ricerca di Attività Creativa. Comunicazioni. Cattedra Pedagogia I, Università degli Studi di Bari.
FRATESCHI M. (1989). La Psicologia Scolastica con un orientamento Psicodinamico Psicoevoluzionista per una Ricerca Azione nella scuola. Comunicazione interna alla Ricerca Formativa “Il bambino multidimensionale”, Università degli Studi di Bari - I.R.S.S.A.E., Regione Basilicata.
FRATESCHI M. (1997). L’evoluzione in Psicologia. Comunicazione presentata al Convegno “L’evoluzione umana: scienze a confronto”, A.I.E.P. . Bari.
FRATESCHI M. (2007). La prevenzione psicologica dei comportamenti prevaricanti e il fenomeno del bullismo. Comunicazione presentata al Seminario di studio su: “Bullismo e devianza minorile”. Università degli Studi di Bari. Facoltà di Scienze Politiche. Bari.
FRATESCHI M. (2008a). Le psicopatologie e la strategia di prevenzione e di cura psicodinamica psicoevoluzionista. Comunicazione presentata al Convegno “Psicopatologie e multipatologie: strategie di prevenzione e di cura”, A.I.E.P. . Bari.
FRATESCHI M. (2008b). La Psicologia Psicodinamica Psicoevoluzionista. Comunicazione presentata al Seminario “ Psicologia Psicodinamica Psicoevoluzionista. I Nuovi Progetti.”,A.I.E.P. , Bari. 
FRATESCHI M. (2008c). Progetti di Prevenzione Psicologica. Psicopuglia, Notiziario dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, n.8, dicembre 2008, Bari.
FRATESCHI M. (2009a). Una Strategia Progettuale di Psicologia Scolastica. Relazione presentata all’Evento Formativo ECM, Giornata di Studio su: “La prevenzione psicologica nei contesti scolastici”. Ordine degli Psicologi della regione Puglia, Bari.
FRATESCHI M. (2009b). Psicoevoluzione nella scuola. Psicopuglia, Notiziario dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, n.11, dicembre 2009, Bari.
FRATESCHI M.(2010a) .La formazione in Psicologia Scolastica ad orientamento psicoevoluzionista . Comunicazione presentata al Convegno “Psicologia Scolastica, Prevenzione Psicologica, Psicoevoluzione”. A.I.E.Psi., Bari.
FRATESCHI M.(2010b).  La strategia formativa Psicoevoluzionista in Psicologia Scolastica. Psicopuglia, Notiziario dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, n.3, dicembre 2010, Bari.

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