venerdì 25 settembre 2015

L'effetto dell'Arte


Alberto Burri, Serigrafia 1A, 1973, Roma Galleria Nazionale 

Qui non si tratta di apprendere, di imparare e condividere una «spiegazione» nel testo visivo, letterario o musicale che sia: si tratta di arrivare al livello estetico della «comprensione» che, letteralmente, vuol dire com-prendere: prendere dentro di sé, non solo nella mente, ma anche nelle viscere, nel cuore. 

Per questo non occorre, almeno all'inizio, conoscere i linguaggi dell’arte dal punto di vista formale e filologico, sapere i nomi e le biografie, le date, i raggruppamenti classificatori e dettagli di questo genere: bisogna avere l’abitudine a guardarla, l’arte, ad accettare le sue suggestioni e le sue provocazioni, a non farsi intimorire dalle sue stravaganze o dal suo apparente silenzio. E bisogna avere il coraggio di praticarla, anche, senza paura di essere «dilettanti» o «poetastri».

Tratto da: "La dimensione estetica della paideia. Fenomenologia, arte, narratività" di Marco Dallari