Nel panorama artistico della seconda metà del Novecento Lucio Fontana rappresenta un caso singolare tra i primi astrattisti italiani, sarà infatti la punta di tutti i movimenti nell'area astratto-informale, che pur nella loro eterogeneità, sono tutti caratterizzati dalla dislocazione di oggetti nello spazio. Nelle creazioni di Fontana la generazione di nuovi spazi e di nuove forme si realizza: “Sulla concezione di uno spazio interpretato secondo rapporti diversi da quelli tradizionali, che tenga conto delle conquiste scientifiche che usano lo spazio fisico e fenomenico come nuovo e più esteso strumento di comunicazione, capace di collocare anche l’opera d’arte in una dimensione rinnovata, in rapporto alle possibilità offerte dai nuovi strumenti tecnico-scientifici”.(Argan)
Nel 1948 elabora il Primo manifesto dello Spazialismo con il quale si propone di introdurre un’arte a quattro dimensioni, capace di accogliere lo spazio e il tempo. “La realtà ha una dimensione cosmica “ scrive, e aggiunge: “Ci rifiutiamo di pensare che scienza e arte siano due fatti distinti. Gli artisti anticipano gesti scientifici”.
Il movimento spaziale promosso da Luigi Fontana, trae infatti dalla parola “spazio”, sia il significato concreto sia il rimando metaforico al vuoto e al cosmo e apre l’arte al rapporto con la scienza e la tecnologia. L’arte spaziale in linea con il futurismo, “individua strumenti a disposizione degli artisti nei nuovi mezzi della tecnica”. I risultati della ricerca scientifica applicati in tutte le ”forme della vita” (la radio, la televisione, la luce nera, il radar) determinano secondo gli artisti spaziali "una trasformazione sostanziale del pensiero”. Di fronte a questa prospettiva, l’arte è chiamata a configurare un nuovo linguaggio oltre i confini della pittura e della scultura.
Lo spazio in Fontana si fa Concetto Spaziale: con i buchi e in seguito i tagli che aprono un varco nella bidimensionalità della superficie verso il vuoto, la luce, l’infinito.
E ancora ci trasporta con le sue creazioni in una nuova fase di ricerca: Ambiente Spaziale. È una stanza, con pareti, soffitto e pavimenti neri e una “forma spaziale” sospesa sulla rigidità dell’architettura, la trasforma in una voluta illuminata dalla luce di Wood. L’opera inaugura una nuova concezione di ambiente e anticipa l’interesse per l’opera-ambiente: luogo dell’esperienza introspettiva oltre che estetica, commisurata al tempo individuale dello spettatore. “Entravi, trovandoti completamente isolato con te stesso, scrive l’artista, ogni spettatore reagiva con lo stato d’animo del momento, precisamente non influenzavi l’uomo con gli oggetti".
Ergo, non mi resta che concludere condividendo queste meravigliose parole del Manifesto Tecnico dello Spazialismo pubblicato nel 1951, da Lucio Fontana:
“Tutte le cose sorgono per necessità e valorizzano le esigenze del proprio tempo. Le trasformazioni dei mezzi materiali della vita determinano gli stati d’animo dell'uomo attraverso la storia. Si trasforma il sistema che dirige la civilizzazione dalle sue origini. Progressivamente quel sistema che si oppone ad altro sistema già accettato, si sostituisce ad esso nella sua essenza ed in tutte le sue forme. Si trasformano le condizioni della vita e della società e di ogni individuo. In tale progressione l'uomo tende a vivere sulla base di una organizzazione integrale del lavoro. Le scoperte della scienza gravitano su ogni organizzazione della vita. La scoperta di nuove forze fisiche, il dominio della materia e dello spazio impongono gradualmente all'uomo condizioni che non sono mai esistite nella sua precedente storia. L'applicazione di queste scoperte in tutte le forme della vita crea una trasformazione sostanziale del pensiero. Il cartone dipinto, la pietra eretta non hanno più senso; le plastiche consistevano in rappresentazioni ideali di forme conosciute ed immagini alle quali idealmente si attribuivano realtà. (…)” È necessario quindi un cambio nell'essenza e nella forma. È necessaria la superazione della pittura, della scultura, della poesia. Si esige ora un'arte basata sulla necessità di questa nuova visione. Il barocco ci ha diretti in questo senso, lo rappresenta come grandiosità ancora non superata ove si unisce alla plastica la nozione del tempo, le figure pare abbandonino il piano e continuino nello spazio i movimenti rappresentati. Questa concezione fu la conseguenza dell'idea dell'esistenza che si formava nell'uomo, la fisica di quell'epoca rivela per la prima volta la natura della dinamica, si determina che il movimento è una condizione immanente alla materia come principio della comprensione dell'universo. Arrivati a questo punto dell'evoluzione la necessità del movimento è tanto importante da non essere più raggiungibile dalle arti plastiche ed allora quella evoluzione è continuata dalla musica e le arti entrano nel neoclassicismo, pericoloso pantano della storia dell'arte. Conquistato il tempo, la necessità del movimento si manifesta pienamente. Gli impressionisti sacrificano il disegno della composizione al colore-luce. Nel futurismo sono eliminati alcuni elementi, altri perdono la loro importanza restando subordinati alla sensazione. Il futurismo adotta il movimento come principio ed unico fine. Lo sviluppo di una bottiglia nello spazio, forme uniche della continuità dello spazio iniziano la sola e vera grande evoluzione dell'arte contemporanea (dinamismo plastico): gli spaziali vanno al di là di questa idea: né pittura, né scultura "forme, colore, suono attraverso gli spazi". Coscienti ed incoscienti in questa ricerca, gli artisti non avrebbero potuto raggiungere la finalità senza poter disporre di nuovi mezzi tecnici necessari e di nuove materie. Ciò giustifica l'evoluzione del mezzo nell'arte. Il trionfo del fotogramma, ad esempio, è una testimonianza definitiva per l'indirizzo preso dallo spirito verso il dinamico. Plaudendo a questa trasformazione nella natura dell'uomo, abbandoniamo la pratica delle forme di arte conosciuta ed affrontiamo lo sviluppo di un'arte basata nell'unità di tempo e dello spazio. (…) Il subcosciente, dove si annidano tutte le immagini, che percepisce l'intendimento, adotta l'essenza e le forme di queste immagini, accetta le nozioni che informano la natura dell'uomo. Il subcosciente plasma l'individuo, lo completa e lo trasforma gli dà l'indirizzo che riceve dal mondo e che l'individuo di volta in volta adotta. La società tende a sopprimere la separazione fra le due forze per riunirle in una sola forma maggiore, la scienza moderna si basa sull'unificazione progressiva fra i suoi elementi. Da questo nuovo stato della coscienza sorge un'arte integrale nella quale l'essere funziona e si manifesta nella sua totalità.
Passati vari millenni del suo sviluppo artistico analitico, arriva il momento della sintesi. Prima la separazione fu necessaria, oggi costituisce una disintegrazione dell'unità concepita. Concepiamo la sintesi con una somma di elementi fisici: colore, suono, movimento, spazio, integranti un'unità ideale e materiale. Colore, l'elemento dello spazio, suono, l'elemento del tempo ed il movimento che si sviluppa nel tempo e nello spazio. Son le forme fondamentali dell'arte nuova che contiene le quattro dimensioni dell'esistenza.
Questi sarebbero i concetti teorici dell'arte spaziale, brevemente esporrò la parte tecnica e la sua possibilità di sviluppo, che contiene le quattro dimensioni dell'esistenza.
L'architettura è volume, base, altezza, profondità, contenute nello spazio, la 4a dimensione ideale dell'architettura è l'arte. La scultura è volume, base, altezza, profondità.
La pittura è descrizione.
Il cemento armato (il mezzo) rivoluziona gli stili e la statica del]'architettura moderna. Allo stile decorativo subentrano ritmi e volumi. Alla statica, la libertà di costruire indipendentemente dalle leggi di gravità (ho visto un progetto di casa in forma d'uovo, di un'altra buttata su un prato infischiandosene della divina proporzione). A questa nuova architettura un'arte basata su tecniche e mezzi nuovi; Arte spaziale, per ora, neon, luce di Wood, televisione, la 4a dimensione ideale dell'architettura. Permettetemi di fare delle fantasie sulle città del futuro, come sono rimaste fantasie le città sole, luce: la conquista degli spazi o l'atomica, suggeriscono all'uomo di proteggersi. Già si costruiscono fabbriche sotterranee; nasceranno centri che potrebbero essere un insieme di cellule, l'uomo finalmente finirà l'intromissione alle bellezze della natura. Si parla in arte di 4a dimensione, di spazio, di arte spaziale; di tutto questo si hanno concetti vaghi o errati. Un sasso bucato, un elemento verso il cielo, una spirale, sono la conquista illusoria dello spazio, sono forme contenute nello spazio nelle loro dimensioni, meno una.
La Torre di Babele è un esempio antichissimo della pretesa dell'uomo per il dominio dello spazio. La vera conquista dello spazio fatta dall'uomo, è il distacco dalla terra, dalla linea d'orizzonte, che per millenni fu la base della sua estetica e proporzione. Nasce così la 4a dimensione, il volume è ora veramente contenuto nello spazio in tutte le sue dimensioni. La prima forma spaziale costruita dall'uomo è l'aereostato. Col dominio dello spazio l'uomo costruisce la prima architettura dell'Era Spaziale- l'areoplano. A queste architetture spaziali in movimento trasmetteranno le nuove fantasie dell'arte.
Si va formando una nuova estetica, forme luminose attraverso gli spazi. Movimento, colore, tempo, e spazio i concetti della nuova arte. Nel subcosciente dell'uomo della strada una nuova concezione della vita; i creatori iniziano lentamente ma inesorabilmente la conquista dell'uomo della strada.
L'opera d'arte non è eterna, nel tempo esiste l'uomo e la sua creazione, finito l'uomo continua l'infinito.”
Questo articolo partecipa alla diciannovesima edizione del Carnevale della Fisica ospitata dal blog IncredibleButTrue di Lucia Marino il 30 maggio. “Trent'anni di Fisica” è il tema di questa edizione.






Bel post di ampio respiro. Fontana è innovatore in virtù della sua capacità di essere in linea con i tempi.
RispondiEliminaLa realtà ha una dimensione cosmica “ scrive, e aggiunge: “Ci rifiutiamo di pensare che scienza e arte siano due fatti distinti. Gli artisti anticipano gesti scientifici”
Concordo pienamente con il signifcato emergente da questa considerazione. Scienza e Arte sono due ambiti strettamente connessi. Attraverso la prima, l'uomo cerca di fornire risposte alle domande che scaturiscono dalla sua indagine finalizzata alla comprensione del mondo fenomenologico. L'Arte anticipa e contemporaneamente rivisita le azioni di taglio scientifico.
Quando si genera uno scollamento tra i due ambiti si assiste ad una grave perdita di umanità.
Preparati per il Carnevale della Fisica che ospiterò a Settembre, dolce ragazza.
Un caro saluto.
annarita
ps: ho condiviso il post nel widget di Scientificando dedicato ai condivisi
Non posso che condividere la tua considerazione, Annarita.
RispondiEliminaAncora una volta, un esempio straordinario dove i concetti della scienza possono essere espressi in modo efficace dall'arte.
Grazie mille per la condivisione su Scientificando, mi ha fatto proprio piacere.
Un caro saluto anche a te.
Carla
...bel pezzo Carla, brava! "squarciare" la tela e aprire l'immagine... fantastico
RispondiEliminaBella immagine descrittiva che evidenzia molto bene il concetto espresso da fontana!
RispondiEliminaSalve Carla.
RispondiEliminaHo apprezzato anche stavolta l'articolo. Se non mi sbaglio Lucio Fontana è stato anticipatore dell'arte nucleare.
Saluti
Gianfranco
In realtà partendo dai presupposti dello Spazialismo, il programma del movimento nucleare rimanda sempre alle modalità dell’informale, ma l’ambito di ricerca è influenzato dall'atomica di Hiroshima e da tematiche affini.
RispondiEliminaCiao Gianfranco, grazie.