La danza, nella sua forma più semplice, è un naturale mezzo di espressione del corpo: da sempre i bambini giocando, armonizzano attraverso movimenti spontanei passi di loro invenzione, a ritmo di musica per una maggiore conoscenza di sé, per divertimento, o per tradurre fisicamente un'emozione; tale esigenza appartiene a tutti i popoli e a tutte le età.
Le prime danze risalgono a popolazioni antiche come Greci, Etruschi ed Egizi, le cui testimonianze sono giunte a noi attraverso sculture, pitture murali, e vascolari. Nel passato, la danza era un pilastro dei rapporti sociali: serviva ad accogliere gli stranieri, a infondere coraggio ai guerrieri, a invocare protezione contro le calamità naturali o come rituale magico per celebrare la vita e la morte.
Questi gesti, inizialmente scanditi dal solo battito dei piedi e poi dal ritmo dei tamburi, rappresentano rituali simbolici che sopravvivono ancora oggi in molte culture. Nell'antica Grecia, ad esempio, danza, teatro e musica erano considerati strumenti essenziali per lo sviluppo armonioso dell'individuo, con una funzione di coesione sociale e catarsi terapeutica.
Rituali simbolici che ancora oggi si eseguono nelle attuali comunità primitive e che variano, naturalmente, secondo la propria cultura. Ma qualunque siano le diversità, il significato di queste attività, per quanto più sofisticate, derivano o si ispirano a queste prime esperienze della vita umana nella forma di passi e di gesti. Nell'antica Grecia, ad esempio, la danza, il teatro e la musica, rappresentavano le attività più armoniose allo sviluppo dell'individuo, con una funzione di coesione e di catarsi (terapeutica).
Tutte le danze per quanto sia la loro distanza, religiosa, sociale e teatrale, hanno in comune la creazione di una figurazione drammatica di movimento attraverso l'uso espressivo del corpo. Quanto a espressività nell'uso del proprio corpo, il danzatore di professione dovrà acquisire agilità, quel grado di perfezione tecnica, per trasmettere quell'armonia di gesti, di equilibrio e di movimenti che è essenziale per l'arte della danza. Al giorno d'oggi, il linguaggio della danza, ha acquisito un valore liberatorio più marcato, si associa a una qualità di vita migliore, in vaste aree di applicazioni secondo un approccio multidisciplinare. Sono infatti sempre più numerosi gli studi e le evidenze scientifiche che mettono in relazione questo legame: Dancing can reverse the signs of aging in the brain.

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