Visualizzazione post con etichetta Storia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Storia. Mostra tutti i post

sabato 19 dicembre 2015

Eventi d'Arte e Collezioni Digitali

Sono moltissime le iniziative che consentono di essere aggiornati sul mondo dell'arte, attraverso percorsi personalizzati, informazioni, approfondimenti, come sono moltissime le risorse relative al mondo della ricerca scientifica. Oramai possiamo affermare che il web è uno strumento interattivo e ha agevolato lo scambio di informazioni tra l'utente e le diverse manifestazioni della cultura umana.  

Eccone alcune.

Welcome Library

La sua bellissima collezione: Storia della medicina, Collezione medica, Collezione Asiatica, Archivi e Manoscritti, Libri Rari, Collezione d'Arte (dipinti, stampe, opere, disegni, fotografie), Filmati e Video, fornisce qualsiasi tipo di informazioni relative alla storia della medicina e della salute, esplorando tutti gli aspetti della condizione umana. Informazioni sulle collezioni a questo link.


Recipe books.'This lively pencil sketch of a woman at work in her kitchen sums up the interactive nature of domestic recipe books': Cookery-book: 17th / 18th century  



Dal Guggenheim Museum di New York più di 200 libri di arte da scaricare gratuitamente

IL Guggenheim Museum di New York ha messo a disposizione 50 anni di cataloghi d'arte, liberamente consultabili e scaricabili. Tutti i libri possono essere visualizzati online o scaricati gratuitamente nei formati Pdf e EPub cliccando semplicemente su questo link.

L'intera collezione di cataloghi e libri d'arte è in inglese, ma ci sono anche testi in italiano quali: "Omaggio a Lucio Fontana"; "Guggenheim; Venezia-New York sessanta opere, 1900-1950", "Capolavori del Guggenheim: il grande collezionismo da Renoir a Warhol"; o diversamente i cataloghi in inglese come ad esempio "The italian metamorphosis, 1943-1968", in una bella ricostruzione della storia dell'arte italiana. L'intera proposta è davvero ampia. 

Lucio Fontana, olio - Catalogo Fondazione Fontana, Milano




L'archivio dei musei Vaticani è disponibile online

Alla lista di molti enti online si aggiunge anche il patrimonio dei Musei Vaticani. Un patrimonio pregiatissimo e delicatissimo che testimonia la cultura dell'intera umanità.

Una suggestiva rappresentazione dell'inferno dantesco, di Sandro Botticelli, custodita attualmente nella Biblioteca Apostolica Vaticana. L'intera opera, oggi montata su fogli separati, rappresenta un viaggio unico, in una rappresentazione visionaria di uno scritto letterario senza tempo, e tra i più letti e studiati al mondo.

Disegni per la Divina Commedia. La voragine infernale (Vaticano) di Sandro 
Botticelli, 1480-1495



E infine un'altra bellissima iniziativa è quella che è stata lanciata da Europeana, la piattaforma europea per il patrimonio culturale.

La nuova frontiera è quella della digitalizzazione e anche Musei, Fondazioni e Istituti che si occupano della salvaguardia dell'arte e della cultura hanno scelto di non rimanere indietro, partecipando a questa innovazione. 
E grazie a tale scelta, la possibilità di accedere liberamente al patrimonio artistico e culturale è diventata uno degli obiettivi fondamentali per la diffusione e la promozione della cultura, attraverso un ventaglio ricchissimo di meraviglie e capolavori inestimabili.

sabato 12 dicembre 2015

Ritratti nella Pittura tra Vita e Arte: Edvard Munch: Legami e Corrispondenze




"La mia pittura è in realtà un esame di coscienza e un tentativo di comprendere i miei rapporti con l'esistenza. È dunque una forma di egoismo, ma spero sempre di riuscire, grazie ad essa ad aiutare gli altri a vedere chiaro" (Edvard Munch).

La sua esperienza di vita, segnata così profondamente nella sua mente, rimane come un "filo rosso" che attraversa tutta la sua produzione artistica. Il suo linguaggio (non solo in ambito pittorico) segnerà una decisa evoluzione sul teatro, la fotografia, il cinema e sulla grafica europea rimanendo fino ai giorni nostri tra i più grandi incisori del secolo. 


Così come non si devono dimenticare in Italia i grandi accenti del Futurismo o le forti personalità di tanti artisti straordinari come De Chirico, che hanno dato vita alle future generazioni (tra pittori, scultori, incisori, architetti, sperimentalisti) dalla generazione degli anni '30 fino a quella degli anni '70/'80, durante i quali hanno preso forma i movimenti che hanno animato la storia dell'arte italiana contemporanea con tutta la loro vitalità e aggressività: Secondo Futurismo, Gruppo 7 degli architetti razionalisti, MIAR, Astrattismo Lombardo, Scuola Romana, Movimento Informale Internazionale per una Bauhaus Immaginista, Arte Povera, Arte Concettuale, Concretismo, Poesia Visiva, Arte Programmata, Arte Colta; e di tante altre tendenze divise per attività, collettivi e gruppi: Mail Art, Neon Art, Nuovo Futurismo, Transavaguardia, Anacronismo, Artmedia, Cracking Art, Madì, caratterizzati in generale da un mutamento del fare e concepire l'arte.

Una fase assai variegata e ben definita che si manifesterà con una radicale trasformazione dei mezzi espressivi (delle tecniche e dei materiali) e influenzerà non solo le arti figurative e le varie arti plastiche, ma anche il cinema, la letteratura, la musica, la fotografia e il teatro, verso nuove trame strettamente connesse al rapporto tra arte e condizione umana. Questa relazione tra generi e tecniche inusuali come mezzo di comunicazione sarà in seguito ampiamente metabolizzata da quasi tutti i movimenti del secondo dopoguerra - dal New Dada alla Pop Art al Living Theatre - e sarà più che mai al centro dell'esperienza estetica contemporanea (Happenings, Performance, Body Art), scardinando completamente il concetto di opera d'arte stessa per generare emozioni, idee e concetti del tutto nuovi rispetto al legame tra verosimiglianza e rappresentazione che ha sempre contraddistinto l'arte classica.

Munch vi portò il suo clima in una ricerca espressiva intima, quella di chi osa guardare profondamente se stesso; l'uomo, il suo rapporto con se stesso, con la propria interiorità e il mondo esterno. Una sorta di specchio della condizione umana con cui confrontarsi: "La natura non è soltanto ciò che è visibile agli occhi. Essa è anche l'insieme delle immagini interiori della mente. Immagini al di là dell'occhio" (Edvard Munch).


E dunque, una nuova sensibilità estetica da adottare, alla ricerca di un proprio linguaggio descrittivo, seppur con modalità e funzioni diverse, dove l'arte appare come unico rimedio, per quanto possibile, per sentirsi vivi; è ancora oggi una delle principali eredità lasciate dalle avanguardie storiche nell'operare artistico, assumendo, ruoli, significati e valenze diverse a seconda del campo di applicazione. Qui, e qui, altri esempi applicativi del valore dell'arte come terapia, risalendo alle sue origini, in una delle pagine più terribili della storia dell'umanità: i disegni dei bambini realizzati a Terezin, sotto la guida dell'insegnante d'arte Friedl Dicker-Brandeis. Rappresentano le prime esperienze artistiche usate come funzione-supporto pedagogico. L'arte come simbolo di resistenza e come 'ultimo motore', al quale aggrapparsi: "Estetica come qualcosa d'altro, una pelle più sottile a protezione del caos... Estetica, ultima istanza, mezzo di fuga, ultimo motore in grado di creare produzione, come difesa per l'uomo contro forze su cui non ha alcun controllo" (Friedl Dicker-Brandeis a Hilde Kothny, Hronov, 9 dicembre 1940); l'arte come veicolo profondo e diretto sull'anima in mezzo alla peggiore disumanità.

"Lady in a car / Imaginary self-portrait," by Friedl Dicker-Brandeis, c. 1940. From the Jewish Museum, Prague.

Driveway to a house

Hana Zieglerová (1933-1944), Undated (1943-1944), Watercolor on paper, 16,3 x 20,6 cm, Signed LR: H. Zieglerová. Provenance: Created during the drawing classes in the Terezín Ghetto organized between 1943 and 1944 by the painter and teacher Friedl Dicker-Brandeis (1898–1944); in the Jewish Museum in Prague’s collection since 1945.

Diceva, Viktor Lowenfeld: "L'arte è un processo umano fondamentale. Ogni società dalla più primitiva, alla più sofisticata, si è espressa tramite l'arte ed ogni individuo può dare ai propri pensieri e alle proprie emozioni una forma artistica". 
Per la capacità meravigliosa dell'arte di dare forma e contenuto alle emozioni umane, anche le più drammatiche.


martedì 13 ottobre 2015

Tesori archeologici d'Italia: Pompei

Pompei costituisce la più importante e preziosa manifestazione artistica di un periodo che altrimenti conosceremmo soltanto attraverso le parole degli scrittori. Il merito di aver cominciato gli scavi con metodo scientifico va a Giuseppe Fiorelli (1863). Dopo di lui si deve ricordare Amedeo Maiuri che, dal 1924 fino alla sua morte, si dedicò con passione alla conservazione di Pompei, iniziando dove fosse possibile il restauro degli edifici e cercando di lasciare sul posto oggetti e decorazioni, in modo da valorizzare non solo gli edifici riportati alla luce, ma anche la vita quotidiana in tutte le sue particolari espressioni, in una splendida sintesi armonica.

Pompei Affreschi, Particolare dell''Adone Ferito', recentemente restaurato.

sabato 31 maggio 2014

Percorsi Archeologici: Tra Arte, Vita e Natura

Lungo la campagna tra Monopoli e Polignano (Puglia) si trovano bellissimi esemplari di papavero giallo (Glaucium flavum). È una specie rara, diventata oggetto di ricerca da parte dei botanici pugliesi, anche in relazione alla rappresentazione grafica e simbolica di questo papavero raffigurata su alcune trozzelle (tipica anforetta messapica destinata al corredo funebre). Le trozzelle si ritrovano nella varietà delle forme e nella diversità dei motivi decorativi, come linee, cerchi, quadrati, triangoli, rombi, e nei motivi tratti dal mondo vegetale. Tracce legate a specifiche attività rituali, leggende e credenze popolari, come anche ad una pratica (abilità) manuale. 

Non è certo possibile condensare in poche righe la storia antica di questa misteriosa civiltà della Puglia, ma da quel che si può dedurre a prima vista, è come se l'uomo avesse sentito da sempre la necessità di lasciare un segno della propria esistenza (la sua manifestazione più alta), e dunque, una sorta di documentazione nel cercare mezzi validi per esprimere i propri pensieri e per concretare aspetti dell'immaginazione o della realtà circostante. 

Ad ogni modo, qualunque sia la spiegazione, è impossibile non rimanere affascinati dal segreto che questi luoghi racchiudono; dalla complessità della creazione artistica che é un cammino lungo, un continuo evolversi, il risultato di un susseguirsi di cambiamenti: eventi, luoghi, culture, contaminazioni, colori, sfumature, anche difficili da classificare in schemi. E se ci pensate per un momento è un argomento che attraversa la storia intera e il linguaggio visivo.








Carla Citarella, Papaveri nella campagna pugliese (dettaglio),
Tecnica: acrilico su carta con texture telata

domenica 10 marzo 2013

Il Valore dell'Arte e della Cultura: Giulio Carlo Argan


Riporto un presupposto fondamentale del critico d'arte e docente italiano Giulio Carlo Argan che rivela come l'arte rappresenta uno strumento necessario allo sviluppo della sensibilità, della propria identità, della storia e della realtà che ci circonda, fino a giungere alla consapevolezza della dimensione sociale, civile, formativa e pedagogica dell'arte.

Un patrimonio d'arte inestimabile che necessita, al tempo stesso, di investimenti in competenze storiche, artistiche e scientifico-tecnologiche, atte a preservare quella 'progettazione in atto' di cui parlava Argan, espressione di quel rapporto tra arte e ambiente che è sempre stato al centro del suo pensiero e della sua azione critica.

Vi lascio dunque con le parole di Giulio Carlo Argan: l'instancabile impegno per la difesa del patrimonio artistico e la promozione della cultura lo hanno reso, a pieno titolo, uno dei maggiori storici dell'arte italiana. 

Debbo dire che fu un'esperienza eccitante;
parlare con i giovani ringiovanisce.
Debbo anche dire che ripercorrere sommariamente
ma non schematicamente tanti anni di ricerca e 
insegnamento è servito a chiarirmi e a rinfrescarmi le idee: 
costretto a disegnare una veduta panoramica, 
quasi mi sorprese constatare che, 
nella diversità di tanti fenomeni lontani nello spazio e nel tempo, 
tra essi c'era tuttavia una coerenza a cui non contrastava, 
al contrario, l'assidua volontà di criticare e superare il passato. 
Fortunatamente l'arte in Italia non ha avuto caratteri etnici,
costanti nazionali, tradizioni canoniche;
e non è stata il prodotto di una connaturata creatività,
tutt'altro è sempre stata un fatto di cultura 
sorretto da una lucida consapevolezza dei motivi, dei modi, dei fini.   

Spesso ha avuto una componente
polemica, è sempre stata nel vivo del dibattito culturale.
E sempre al centro, mai al margine, del sistema del
sapere, qualche volta del potere. Ecco perché non può
farsi la storia d'Italia senza fare la storia dell'arte
italiana: Leonardo o Michelangelo non sono stati
storicamente meno importanti (forse più) dei papi e dei
principi per i quali hanno lavorato.

L'arte è una cultura i cui concetti sono espressi in
immagini invece che in parole; e l'immaginazione
non è una fuga dal pensiero, è un pensiero altrettanto
rigoroso che il pensiero filosofico o scientifico. Per
intenderne la struttura e i processi bisogna studiare le
opere d'arte: l'arte è al livello più alto del pensiero
immaginativo, come la scienza al livello più alto del
pensiero razionale.

Serve a tutti, poi, conoscere
l'arte del proprio paese. È
l'arte che ha costruito le città, le
città sono l'ambiente
dell'esistenza, si sa che il
rapporto positivo o negativo con
l'ambiente decide della sanità
fisica, psichica e morale degli
individui e dei gruppi sociali. Lo
stesso può dirsi del territorio,
che non è nulla di naturale o selvaggio, è il prodotto
dell'intelligenza e del lavoro umani. Non c'è rapporto
senza conoscenza, è giusto che tutti conoscano
l'ambiente della loro vita.

Delle città e del territorio la società odierna fa un
pessimo uso: l'ambiente s'inquina e degrada, il
patrimonio culturale si deteriora e disperde. Colpa
dell'ignoranza del loro valore; ma i giovani della scuola,
futuri titolari e responsabili di quei fattori vitali prima
ancora che culturali, debbono imparare a conoscerli.
Può darsi che questo libro qualche effetto l'abbia già
avuto: che cosa potrei desiderare di più?
Nello scriverlo cercai di esser chiaro, non di essere
facile: ho insegnato per tanti anni e so che i giovani
hanno spesso fastidio delle nozioni ma non hanno paura
e spesso hanno il gusto dei problemi. E l'arte del
passato non è un problema del passato, ma del presente.

Giulio Carlo Argan (Torino, 17 Maggio 1909 - Roma, 12 Novembre 1992)


Per ulteriori approfondimenti

domenica 18 marzo 2012

Arte, Fitoterapia, e le sue radici

L'epoca è antichissima. Ciò significa che l'uomo, ha sempre sentito la necessità di lasciare in qualche modo un segno della propria presenza; una sorta di documentazione del bisogno umano di esprimersi, di comunicare agli altri se stesso, in forma compiuta. Questo si può rilevare nelle forme e nelle decorazioni degli oggetti, ma addirittura nelle antichissime figurazioni paleolitiche, incise o dipinte, sulla base dei reperti finora rivenuti.  

Con gli Egizi, i Greci, gli Etruschi, e successivamente con i Romani, si entra in un periodo ben preciso della storia umana, che dà luogo a manufatti e monumenti di alto valore, attraverso i quali possiamo seguire lo sviluppo storico delle varie epoche. Il confronto con opere e testimonianze di altri tempi, dunque, si trasforma in una occasione per approfondire discipline differenti, partendo dall'esempio concreto della ricerca artistica. 

La fitoterapia, ovvero l'arte di conoscere, coltivare e riutilizzare le piante per scopi terapeutici, è una delle forme più antiche utilizzate. Già nell'Egitto venivano utilizzati rimedi a base di piante medicinali: dall'abbondanza di documenti archeologici, sappiamo che all'interno dei corpi mummificati, sono state ritrovate tracce di cipolla (antibatterica), spezie, e innumerevoli sostanze organiche tra cui cera vergine, resine vegetali e oli balsamici, ed altre sostanze come il Natron. Un mix di elementi fondamentali per la conservazione delle mummie. I corpi venivano poi avvolti in strati di tessuto impregnati sempre di resine, e a quanto dicono i ricercatori, questo metodo di imbalsamazione, ha involontariamente protetto anche il DNA. 

Resti mammuficati della Regina egiziana Hatshepsut, Valle dei Re, Luxor, 1470 a.C. (Photo credit Khaled Desouki/AFP/Getty Images)

Anche in questo campo l'influenza etrusca si fece sentire: la ricchezza dell'Etruria si basava su ciò che produceva la terra e sulle risorse minerarie. Erano grandi conoscitori delle proprietà medicamentose di fiori ed erbe, dei metalli e delle leghe, nonché delle proprietà terapeutiche delle acque. Per di più, erano abilissimi costruttori, tessitori, tintori, vasai, orafi e argentieri; sapevano lavorare anche il bronzo e il rame con appositi metodi e strumenti. Insomma, furono artefici di grandi scoperte (frutto del proprio ingegno creativo) destinate a lasciare un segno negli anni a venire.


Le testimonianze ci giungono, ancora una volta, dalle raffigurazioni dei reperti archeologici: anfore e vasi di varie dimensioni e materiali, come terracotta, bronzo e bucchero. In questi veri e propri capolavori artistici sono stati ritrovati resti di piante medicinali, a dimostrazione del loro uso continuativo e della capacità degli Etruschi di sfruttare i cosiddetti "rimedi naturali".

La dimensione dei recipienti variava a seconda della funzione: dall'uso domestico a quello religioso, fino alla preparazione dei farmaci. Tra i medicamenti più noti figuravano: la camomilla per le sue proprietà calmanti; il ricino, lassativo ed emetico; il mirto, dalle proprietà astringenti e antinfiammatorie; il papavero, utilizzato come anestetico. Venivano impiegati anche alcuni minerali per preparare rimedi contro le infiammazioni. Ai fini della terapia, infine, si utilizzavano infusi e decotti, ma anche cataplasmi e unguenti per la cura delle ferite.
 

Reperto archeologico di origine Romana

La storia avanza e gli avvenimenti cambiano: con i Romani nacquero le prime botteghe mediche. Tra gli strumenti rinvenuti negli scavi e necessari per la preparazione dei farmaci figurano vasetti in terracotta (sui quali erano incisi simboli indicanti il contenuto), recipienti in vetro (ormai non più riconoscibili), bilance, misurini in bronzo e mortai. Le erbe raccolte venivano essiccate, triturate e ridotte in polvere per poi essere utilizzate, attraverso particolari procedure, nella preparazione dei rimedi medicinali. I contenitori di terracotta garantivano la corretta conservazione dei farmaci fino al momento della somministrazione.

Bassorilievo romano in pietra

Una delle illustrazioni del Discoride di Vienna,
il più antico manoscritto (bizantino) a noi pervenuto 

Lo studio sistematico delle varie parti delle piante, in base alle loro caratteristiche proprietà e dei vari luoghi, portò alla creazione dei primi archivi; l'approccio divenne sempre più scientifico. In seguito a questa classificazione ogni pianta ricevette il nome scientifico che la identificava. Il nome identificativo di ogni pianta, venne espresso in latino poichè in quel tempo era la lingua ufficiale, e tuttora è lo stesso in qualsiasi parte del mondo. Questa documentazione ci fornisce non solo l'evoluzione, ma anche la possibilità di conoscere a fondo ciò che utilizzavano i nostri antenati per la cura delle malattie e per il proprio benessere. 

La storia avanza e, certamente, la diversità dei metodi è enorme. Un tempo le erbe fornivano in gran parte la materia prima per la preparazione dei medicamenti: le cure erano dettate dall'empirismo, da pratiche religiose e dai limiti della conoscenza di allora. Oggi, invece, la chimica costituisce la base per studiare in modo scientifico i principi attivi. La scienza ha così dato luogo a progressi imprevedibili, fornendo al medico preparato la capacità di formulare accurate diagnosi e prognosi.

Vi lascio con una eccezionale testimonianza archeologica che risale al II secolo d.C., la cosiddetta "Domus del Chirurgo", in epoca romana. Si tratta di un ambulatorio medico, dove sono stati ritrovati strumenti chirurgici, vari contenitori per le medicine (alcuni vere e proprie sculture), magnifici mosaici, affreschi, oggetti di arredo e portafortuna.

Un vaso a intercapedine conformato a piede per uso terapeutico (Rimini, Museo della Città)

  


Contributo per il Carnevale della Chimica ospitato da Paolo Pascucci. "La Chimica dei farmaci" è il tema di questa edizione.

martedì 19 gennaio 2010

Laboratorio Espressivo: Strumenti e Tecniche (seconda parte)

Come ho già accennato nella prima parte, esprimersi è una necessità innata nell'uomo, e anche attraverso il disegno, quindi un mezzo grafico, possiamo dire "qualcosa". Ne sono un esempio i graffiti che gli uomini primitivi dipingevano sulle pareti delle caverne. L'infinità di mezzi a disposizione dell'uomo per esprimersi figurativamente, per concretare aspetti dell'immaginazione o della realtà circostante ha dato vita a diverse tecniche. 

Parlare di tecniche in questo contesto non vuol dire imporre rigorosi sistemi da adottare, ma la tecnica diventa un mezzo che permette di esplorare nuove strade di espressione.

La matita è lo strumento più semplice. A seconda di come si inclina la punta sul foglio, e a seconda della maggiore o minore pressione che si esercita, si possono produrre segni molto diversi.

IL carboncino è un mezzo rapido di grande effetto. Si usa per sfregamento e raggiunge neri molto intensi che possono essere sfumati con le dita ottenendo una gamma completa di grigi. Il tratto può essere cancellato con lo straccio o può essere sfumato con la gomma pane.

I pastelli: matite colorate, pastelli a cera, pastelli di gesso, pastelli a olio, vanno impiegati su qualsiasi tipo di carta o cartoncino e gli effetti variano a seconda se la superficie è liscia o ruvida.

I pennarelli permettono un impiego facile e immediato e i risultati che si ottengono dipendono dalla pressione, dal tipo di carta e dalla punta che può variare dalla sottile alla più grossa. I segni saranno più o meno marcati e in stretta relazione alla sensibilità della persona.

La pittura: tempera, acquarello, pittura a olio.

La tempera è una tecnica pittorica che si vale di colori densi e coprenti che si possono mescolare tra loro, consente, quindi, un ampia versatilità cromatica, sono colori che asciugano abbastanza rapidamente.

L'acquarello è una pittura basata sugli effetti di trasparenza in quanto i colori vanno diluiti con acqua. A differenza della tempera non è possibile sovrapporre i colori, essi tendono ad allargarsi sul foglio e richiedono un’applicazione rapida.

Per la pittura ad olio va applicata la stessa procedura della tecnica a tempera, ricordando che i colori si stemperano con un apposito solvente e richiedono più tempo ad asciugarsi.

I fogli di carta variano per dimensione e tipo (liscia, ruvida, da imballo, velina…) di colore differente e forma diversa (circolare, ovale, lunga, stretta…), possono offrire un modo per stimolare l’immaginazione.

Supporti per il lavoro: pennelli, spatole lisce e dentate, punteruoli e altri attrezzi che non nascono per uso artistico ma che vi sono adattati dall'operatore o dall'ambiente ospitante.

Questi strumenti, permettono l'espressione su superficie piana (grafico-pittorica). Segno, quindi, come simbolo e come concetto nello spazio, a seconda del supporto con cui si lavora e a seconda degli obiettivi che ci prefiggiamo. Lavorando ad esempio sul tratto a diventare forma e sostanza di una rappresentazione grafica, non è affatto immediato, presuppone un articolato coordinamento di mente e mano, che può essere superato proponendo altre tecniche e altri supporti complementari, utilizzando tecniche e metodologie proprie dell'espressione artistica, mediate dalla creatività. 

In generale, i metodi di applicazione usati nell'arte sono diversi, e il risultato dipende dalla capacità dell'artista nell'adattare materiali e tecniche a seconda della forma che vuole creare. In ambito artistico la rappresentazione grafica implica sempre una sintesi simbolica e creativa per far emergere un significato: vedi gli artisti come Matisse e Cavandoli).

A livello fisico, emozionale e cognitivo, ogni persona risponde in maniera diversa, ognuna con il suo passo e ognuna con il proprio ritmo, dando tempo e spazio in cui agire. E impara a riconoscere nelle proprie immagini, idee, sentimenti, potenzialità personali, percezioni; o semplicemente una libera associazione di forme, che evolve con il tempo e con le esperienze maturate. 

Inoltre la metodologia affiancata da suggerimenti teorici e operativi permette di canalizzare intuizioni, scoperte, consapevolezze emerse, e supportare esperienze condivise.


Per un approfondimento sul tema delle Tecniche Artistiche. 
In generale si differenziano sia per i materiali e gli strumenti utilizzati, sia per le superfici sulle quali è eseguita l'opera:

Categorie delle Tecniche Pittoriche utilizzate da secoli e largamente diffuse ancora oggi. Qui un excursus storico 'sulle tecniche artistiche dal dopoguerra a oggi'.

Categoria delle Tecniche Grafiche che vanno dal disegno alla scrittura e a tutto ciò che riguarda la stampa:
  • Il disegno a matita, matite colorate
  • carboncino, sanguigna, gessi colorati, penna, pennarelli 
  • Il  graffito
  • L'incisione e stampa

Categoria delle Tecniche Plastiche:
  • La modellazione in argilla, cera, gesso, cartapesta
  • La scultura a togliere in legno, pietra, marmo 
  • Lo sbalzo su lamine metalliche
  • La fusione in bronzo

Per chi vuole, iniziare, approfondire, confrontarsi.

Testi didattici dedicati alle tecniche artistiche:
  • "Le tecniche artistiche" a cura di C. Maltese, Milano, Mursia editore.
  • "Manuale pratico di tecnica pittorica" a cura di Gino Piva, Milano, Ulrico Hoelpi editore 

Post Correlato