Shigeki Tomura, Moon Light I
Tra il XVIII e il XX secolo la stampa giapponese conobbe una fase di grande prosperità, sia per l'originalità nell'accostamento dei motivi decorativi — tra tradizione e avanguardia — sia per le qualità intrinseche delle nuove tecniche prodotte dai mutamenti culturali del Paese: dall'arte Ukiyo-e si evolse verso una stampa policromatica sempre più complessa. Le stampe che giunsero in Europa (la cui diffusione fu incrementata dai crescenti scambi commerciali) ebbero una forte influenza sulla pittura del tardo XIX secolo, particolarmente in Francia. Esse ne ispirarono la tavolozza, la composizione dell'immagine e i volumi, nonostante le reticenze di alcuni storici. Tra gli artisti influenzati ricordiamo Degas, Renoir, Toulouse-Lautrec, Monet, Cézanne e Van Gogh, fino a Gauguin e Chagall: tale fenomeno è passato alla storia come Giapponismo.
Lo stesso avvenne ad esempio per la scultura africana, fu un punto focale di attenzione sia per i fauves, gli espressionisti che per i cubisti, divenendo così un vero e proprio fenomeno culturale. Maschere e statue, rappresentano i modelli esemplari del "Primitivismo" e offrono agli artisti soluzioni in termini di semplificazione formale, astrazione. "Van Gogh aveva le stampe giapponesi, ricorda Picasso, "noi avevamo l'Africa". Questa contaminazione fra culture diverse, ha segnato, nel tempo, un processo di radicale trasformazione che è alla base dello sviluppo dell'arte internazionale.
Fino al 1860 circa esisteva un mercato in un certo senso più selettivo. La visione individuale dell'artista era costretta da uno stile e da norme definite dalle accademie; di conseguenza se l'artista avesse proposto una ricerca diversa da quella del gruppo, non avrebbe potuto esercitare la sua arte o, nei migliori dei casi sarebbe stata così debole, da passare inosservata. Insomma, una lunga storia di rivoluzioni culturali, di scambi e interazioni, che ha dato agli artisti di diverse generazioni l'opportunità di ritrovare nella specificità dei propri mezzi espressivi nuove possibilità formali. Un punto fondamentale nella storia della comunicazione, poichè lascia spazio all'individualità, all'identità di ciascuno, nell'ambito di una dimensione collettiva.
In tale contesto, Shigeki Tomura continua questa nobile tradizione unendo innovazione e creatività. Le sue stampe sono eseguite con tecniche a incisione come l'acquaforte, la punta secca, il bulino o la xilografia: sono tecniche laboriose e delicate che richiedono competenza ed esperienza, e pochissimi artisti usano ancora questa pratica tradizionale.
In tale contesto, Shigeki Tomura continua questa nobile tradizione unendo innovazione e creatività. Le sue stampe sono eseguite con tecniche a incisione come l'acquaforte, la punta secca, il bulino o la xilografia: sono tecniche laboriose e delicate che richiedono competenza ed esperienza, e pochissimi artisti usano ancora questa pratica tradizionale.
In tutte le sue opere Tomura ci restituisce una visione del paesaggio estremamente intima: paesaggi monocromi, molto lineari, di grande armonia e raffinatezza. Ogni immagine racchiude un momento singolare come lo scongelamento della neve, le foglie svolazzanti al vento o la luce del sole che danza sull'acqua. Il lavoro di Tomura cattura la bellezza transitoria della natura, una visione contemplativa, un senso cadenzato dello scorrere del tempo, che da sempre ha ispirato e caratterizzato la produzione artistica giapponese.
Tutte le forme d'arte figurative sono governate dalla necessità di creare un determinato equilibrio, una certa unità strutturale della composizione tra la forma esteriore e la propria interiorità. In maniera analoga, la maestria di Tomura, contribuisce a consolidare l'immagine della stampa come forma d'arte riconosciuta e rispettata in tutto il mondo.





These are so beautiful !!
RispondiEliminaGood work Carla.
_ Leonardo
Welcome leonardo, thank you very much!:)
Elimina